Benvenuti sul sito "Le Officine d'Ippocrate"

Orario di Apertura : Lunedì al Venerdì - 08.00 alle 13.30
  Contatti : +39 091.7804222

Densitometria Ossea

L’attività degli esami strumentali Densitometrici comprende:  Densitometria Ossea, Lombare, Femorale, avambraccio, Dual femore, Protesica, Dual protesica,  Morfometria, Total Body.

Definizione
La densitometria ossea, nota anche con la sigla MOC (mineralometria ossea computerizzata), serve a determinare la densità minerale del segmento di osso esaminato. La moc è un’analisi di radiologia che può essere eseguita a livello femorale, della colonna vertebrale, lombare oppure dell’intero scheletro (moc total body). Questa tecnica diagnostica per immagini si basa sul principio dell’assorbimetria fotonica.

Densitometria con metodo Dexa (Dual X-ray Absorbptiometry)
La densitometria ossea a raggi x (che può essere lombare, femorale, colonna vertebrale o totale), anche detta DEXA o densitometria ossea a doppia energia, consiste nel calcolare l’assorbimento da parte delle ossa di un raggio x: ciò consente di stabilire, con un minimo margine di errore, il valore della densità ossea.

Densitometria con tecnica QUS (Ultrasonografia ossea quantitativa)
La densitometria ossea con tecnica QUS (Ultrasonografia ossea quantitativa) è una tecnica diagnostica che si effettua al livello del calcagno, della tibia o della falange per valutare la qualità del metabolismo osseo sistemico. In particolare l’ultrasonografia ossea quantitativa è in grado di misurare:

  • la velocità degli ultrasuoni attraverso l’osso

  • l’attenuazione delle onde ad alta frequenza

  • la stiffness, ovvero l’associazione dei precedenti parametri

Applicazioni
L’esame di densitometria ossea serve a misurare la massa minerale ossea e la densità ossea. Si tratta dell’esame di prima scelta per la prevenzione e la diagnosi dell’osteoporosi. Questa patologia, che provoca l’indebolimento delle ossa, si presenta soprattutto nella popolazione femminile dopo la menopausa e può comportare le cosiddette fratture patologiche. L’osteoporosi colpisce soprattutto la colonna vertebrale, le ossa lunghe e il bacino.
La moc, inoltre, consentendo il  calcolo della massa ossea, segnala l’eventuale presenza dell’osteopenia, ovvero la riduzione quantitativa e qualitativa della densità ossea.
Ma qual è la differenza tra osteopenia e osteoporosi? Osteopenia e osteoporosi sono due patologie a carico dello scheletro per certi versi collegate. L’osteopenia, infatti, può rappresentare l’anticamera della più grave osteoporosi. In caso di osteopenia lieve si consiglia di modificare il proprio regime alimentare, introducendo alimenti ricchi di calcio e di vitamina D.
L’osteopenia, ovvero la riduzione fisiologica della massa ossea, può essere lombare, femorale o riguardare l’intero scheletro.
In seguito alla menopausa è opportuno che le donne si sottopongano a un check up che comprenda tutta una serie di esami per le ossa.

Esecuzione
La densitometria ossea, che si basa sul principio di assorbimento di raggi fotonici attraverso l’osso, è un esame non invasivo e di facile esecuzione (richiede al massimo un quarto d’ora). Scopriamolo nel dettaglio.

Preparazione
La moc non necessita di una particolare preparazione; tuttavia, qualora ci si sia sottoposti ad analisi scintigrafica o radiologica con mezzo di contrasto baritato, si raccomanda di rinviare di qualche giorno la densitometria ossea.

Procedura
La moc, come già accennato in precedenza, è un esame innocuo che non presenta particolari rischi per il paziente. Quest’ultimo deve sdraiarsi in posizione supina su un lettino, al di sotto del quale è collocato un dispositivo che emette raggi x e che è associato a un braccio mobile dotato che scorre lungo il corpo.
Dopo essersi sottoposti a moc non vi sono particolari misure comportamentali cui attenersi.
La moc si fa vestiti? durante l’utilizzo del densitometro osseo si può tranquillamente rimanere vestiti.
Si prova dolore durante la densitometria ossea? No, la moc è un esame indolore.

Ulteriori accertamenti
Qualora la moc rilevi un’anomalia della densità ossea, è opportuno sottoporsi a morfometria vertebrale, una tecnica di misurazione delle altezze vertebrali per rilevare il numero delle fratture  vertebrali causate dall’osteoporosi.

Quando effettuarla
La moc deve essere effettuata dai seguenti soggetti:

  • donne entrate in menopausa conclamata (45-55 anni);

  • donne entrate in precocemente in menopausa (prima dei 45 anni);

  • donne a cui la menopausa è stata indotta chirurgicamente (intervento di asportazione delle ovaie durante il periodo fertile);

  • coloro che hanno subito fratture ossee spontanee.

Specialisti
Gli specialisti che effettuano l’esame di densitometria ossea sono i radiologi e, in alcuni casi gli ortopedici, mentre queste esame può essere prescritto da:

  • fisiatria

  • ginecologo

  • medico riabilitativo

  • ortopedico

Risultati
Come si legge la moc? In primo luogo va detto che il dispositivo medicale sarà in grado di fornire la bmd, ovvero la densità minerale in grammi per centimetro cubo; inoltre esso indicherà altri due risultati, il T-score e lo Z-score (il significato letterale di score è punteggio). Tra i valori rilevati dalla moc, il T-score è un indicatore del livello di densità minerale in relazione al patrimonio massimo di calcio che un soggetto presenta intorno ai 30 anni. I valori normali t score sono compresi tra -1 e +1. Lo Z-score, invece, indica la densità minerale ossea relativa ai soggetti che hanno la medesima età del paziente. Lo Z-score, in altri termini, indica le variazioni rispetto alla media dei coetanei.
Quali sono i valori che indicano la presenza di osteoporosi? I valori di riferimento forniti dall’Oms sono i seguenti (ovvero i valori di massa ossea nei casi di osteoporosi):

  • qualora il T-score sia pari o inferiore a -2,5 e, nel contempo, non siano presenti fratture, la diagnosi è di osteoporosi;

  • qualora il T-score sia pari o inferiore a -2,5 e siano nel contempo state rilevate fratture atraumatiche, la diagnosi è di osteoporosi grave.

Tra le terapie più consigliate dagli specialisti, in caso si riscontri la presenza di osteoporosi, vi è la terapia medica farmacologica, con integratori di calcio e farmaci veri e propri.
Invece, tra le terapie alternative, troviamo la tecarterapia (ossia la Terapia del Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo), che consiste sostanzialmente in un’attivazione energetica del corpo del paziente.